JUPARANA’ DISCORESTORANT
Trova l’errore…
” —Alex CoppolaJUPARANA’ DISCORESTORANT
Trova l’errore…
” —Alex CoppolaLascerò tutti i miei figli ad un futuro incerto,
mangerò composta a tavola con mani giunte,
piangerò con discrezione senza dar nell’occhio,
dormirò come se fossi morta, I say, fuck you…
C’era una volta una promessa, una carezza,
un bilocale come una fortezza, chiamarti la mia principessa,
c’era la fretta, del taxi tuo che aspetta ma non vuoi andare
c’era una foto di noi al mare, c’era un vuoto che puoi colmare,
gelati e film da noleggiare, c’era da togliersi i vestiti e poi volare,
c’era la gelosia e tu che te ne andavi, e correre da te
e quando per magia mi chiamavi.
Pregherò affinché tu possa avere tutto ciò che vuoi,
soldi, macchine, e una donna al giorno,
e la possibilità di avere tutto e subito
senza aver bisogno di essere mai perdonato.
I say fuck you, you will never know,
what is turning in my mind fuck you, so you better watch out,
so you better watch out, out…
C’erano cene mondane, stare composto,
e il mio bere e fumare che volevi cambiare a ogni costo,
c’erano scene di panico senza motivo
ed il tuo essere isterica per il modo in cui vivo,
e farmi stare simpatica la tua amica più idiota,
la filosofia del tuo maestro di yoga,
poi c’era l’emicrania e i sospetti silenzi,
io al mare tu in montagna,
c’era parlare lingue differenti
Asseconderò ogni tua perversa inclinazione,
proverò ad interpretare ogni tuo malumore,
sarò pronta accanto a te quando verrà il momento,
quando il tempo ti restituirà quello che hai dato
I say fuck you, you will never know,
what is turning in my mind fuck you, so you better watch out out
Ma adesso metti bene a fuoco, mi vedi,
sono caduto in piedi, ci credi, - non ti cercherò –
ho tolto le foto dalle pareti e nei miei sogni segreti
- non ti vedo – e a dormire ci riesco, esco quando mi va
bevo, abbondanti sorsate di libertà,
faccio assordanti risate con gli amici al bar,
su come ero spento quando perdevo tempo, stando con quella là
- sfumi nella memoria, non ti penso mai – e ogni mentire, ogni fare soffrire
ci insegna la storia – pagherai – e so che a ogni risveglio – non ci sarai –
e so che tanto di meglio – non troverai – mai, ho due parole e una bombola spray
fuck you – per quando tornerai
I say fuck you, you will never know,
what is turning in my mind fuck you, so you better watch out, so you better watch out, out…
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Lettera di Oliviero Toscani sulla sicilia e sulla giunta Sgarbi (Sindaco di Salemi)
“QUI, si opera in un sistema compromesso, fra rassegnazione e malcostume, dove tutto e il suo contrario trovano legittimazione. Un territorio con una natura straordinaria, dove però chi vuol fare, non riesce ad evitare d’infangarsi. QUI, la soddisfazione che illumina di gioia ogni soggetto capace di creare, viene anticipata dal sorriso beffardo che più o meno suona così: facciamo questa tal cosa così otterremo contributi, finanziamenti e favori. QUI, prima di dar vita a qualsiasi progetto si cercano finanziamenti pubblici. QUI, solo e solamente così si concepiscono i progetti.”
“QUI, manca completamente il senso di responsabilità e la consapevolezza che l’uso del casco oltre che essere una legge dello Stato, è concepito per la sicurezza e l’incolumità. Non c’è rego
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Fonte. marsala.it
Toscani ha capito tutto della Sicilia e dei siciliani, purtroppo…
Strana conversazione oggi in cucina…
Enrico: “Mangiamo?”
Antonio: “Si dai… io ho della pasta al sugo”
Enrico: “uhm… si dai… io di mio posso mettere solo la pasta al sugo…”
Antonio: “uhm… ok”
Enrico: “aspetta aspetta!! perchè non facciamo della pasta al sugo??”
e cosi via… fino a quando non si è messo a ridere e ha iniziato a mettere l’acqua per la pasta…
Il cineforum [modifica]
Con un salto di 20 anni indietro nel tempo scopriamo che Fantozzi era stato inizialmente assunto nella megaditta con la mansione di “spugnetta per francobolli”, e che la sua carriera è poi proseguita anche grazie alle simpatie che ha suscitato nel Professor Guidobaldo Maria Riccardelli, cinefilo appassionato di cinema d’essai e responsabile del cineforum aziendale. Il nostro eroe e i suoi colleghi d’ufficio vengono così costretti da anni, almeno una volta alla settimana, a visionare capolavori come Dies irae di Carl Theodor Dreyer, L’uomo di Aran di Flaherty ma soprattutto “il più classico dei classici”, La corazzata Kotiomkin (chiaro riferimento alla più celebre La corazzata Potemkin). Dopo che una serata al cineforum costringe Fantozzi a rinunciare anche alla visione di Italia-Inghilterra, storico incontro di calcio (che per la cronaca vide la prima vittoria della nazionale presso lo Stadio di Wembley grazie ad un gol di Capello), ormai esasperato il ragioniere trova il coraggio di ribellarsi, esclamando una delle frasi più celebri della saga Fantozziana e del cinema italiano:
« Per me… La corazzata Kotiomkin… è una cagata pazzesca!!! » (Giudizio del ragionier Fantozzi sul film La corazzata Kotiomkin)
Questa frase innesca la rabbia di tutti i dipendenti: il Riccardelli verrà prima picchiato e, dopo aver distrutto la pellicola de La corazzata Kotiomkin, verrà obbligato a visionare a rotazione i b-movie Giovannona Coscialunga, L’esorciccio e un inesistente La polizia s’incazza (titolo poi ripescato da Luca e Paolo per uno dei loro sketch, parodia dei film poliziotteschi anni ‘70). Ma dopo 3 giorni i rivoltosi ed il loro leader (ovviamente Fantozzi) saranno costretti alla resa e, per rimediare alla distruzione della pellicola, alla reinterpretazione del capolavoro del maestro Ejzenštejn ogni sabato fino all’età pensionabile. Naturalmente, Fantozzi dovrà recitare la parte più umiliante e dolorosa: il bimbo nella carrozzella che cade dalla scalinata.
Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Il_secondo_tragico_Fantozzi
Oddio che brutto flash.. Mamma e Fratelli vi ringrazio per avermi chiamato Enrico… avreste potuto chiamarmi che ne so… Amedeo per esempio.. No no, menomale che mi avete chiamato così. Enrico è un bellissimo nome… almeno quando mi presento non faccio ridere nessuno.
Ne imparo una al giorno grazie a Friendfeed, oggi ho scoperto questi diavoletti dei Poken e subito ne voglio uno!!!
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Il mio caro coinquilino Antonio alla vista del mio primo post su tumblr ha esclamato:
“Il buongiorno si vede da quello che il caffè comporta… e il caffè ha comportato che devo andare a cagare”
Parole d’amore…